Imparerai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che mai nessun maestro ti dirà.
(San Bernardo da Chiaravalle)

Picture
Non so quali percorsi vi abbiano portato fino a qui ma siate comunque i benvenuti.

Questo sito è dedicato agli alberi e come un albero è "a crescita continua". Nuove parti verranno aggiunte e altre tolte così come un albero perde e mette ogni anno nuove foglie, rami e radici. Avremo modo di parlare del complesso mondo ad essi connesso e di altri argomenti apparentemente distanti.

Nel blog trovate varie sezioni. Una di queste è dedicata ai miei alliievi (ormai ben più dei mille che fecero l'unità d'Italia) che spero visitino il sito e lascino un commento (possibilmente non anonimo).

Un grazie di cuore a tutti e Buon Divertimento. E se quanto visto e letto non vi è dispiaciuto tornate a farmi visita.
Marcello Parisini Arboricoltore


Detto tra noi
In Italia molti "arboricoltori professionisti" sostengono ancora che il taglio obliquo a "fetta di salame" fa scivolare l'acqua e in questo modo il legno non marcisce.  Guardatevi dai consigli di questi "esperti improvvisati" che probabilmente farebbero meglio a cambiare mestiere. Cosa che del resto non dovrebbe risultare loro difficile. Essendo dotati, come tutti gli Italiani, di molta fantasia e creatività potranno diventare esperti di qualsiasi altra materia senza fatica e nel giro di poche ore.
Purtroppo però poi i risultati si vedono.

Presto ci vedremo in videoconferenza. Ora sto testando le potenzialità di alcuni programmi che consentono di condividere il proprio computer (desktop sharing), realizzare seminari web  e tutto quello che può essere utile per l'e-learning e il blended learning. Le potenzialità mi sembrano davvero impressionanti. Gli argomenti riguarderanno ovviamente i temi dell'arboricoltura.Chi vuole saperne di più non esiti a contattarmi.
Picture

Non possiamo salvarli (salvarci) dagli stupidi.

Picture
Navigando in internet alla ricerca di un vecchio proverbio greco mi sono imbattuto in una frase che mi ha particolarmente colpito. Questa è la frase “God has cared for these trees, saved them from drought, disease, avalanches, and a thousand tempests and floods. But he cannot save them from fools” e questa la mia povera traduzione “Dio si è preso cura di questi alberi, li ha salvati dalla siccità, dalle malattie, dalle valanghe e da migliaia di tempeste e inondazioni. Ma non può salvarli dagli stupidi”.
L'autore è John Muir ingegnere, naturalista e scrittore che non conoscevo - del cui pensiero e delle cui opere grazie a wikipedia mi sono potuto fare una idea. La frase è di grandissima attualità. Purtroppo nulla può salvarci dagli stupidi il cui numero è in costante aumento e le cui armi – nel nostro caso motoseghe, decespugliatori, soffiatori, catenarie, miniescavatori e quant'altro – sono sempre più potenti.




" Lo scopo vero dell'agricoltura non è coltivare le piante, ma la coltivazione ed il perfezionamento degli esseri umani". Masanobu Fukuoka

KeyToNature

Picture
Dryades è la branca italiana del Progetto Europeo KeyToNature, coordinato dall'Università di Trieste e finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Programma eContentplus. Il Progetto - di durata triennale a partire dal 3 settembre 2007 - include 14 partner da 11 paesi europei, ed è centrato sullo sviluppo di strumenti innovativi per l'identificazione degli organismi e sulla loro introduzione nel mondo della scuola, dalle elementari all'università. Molto interessante.


A fa i mestèe che s’è minga bun, ven longa la barba e ròss el mùs. A chi fa un mestiere che non sa fare, viene la barba lunga e la faccia rossa.

Sequoie, giganti viventi

Picture
Sequoie, giganti viventi. Intreressantissimo servizio del National Geographic. Da leggere.
Qui trovate una serie di gallerie fotografiche (e altro ancora) veramente impressionanti.


Un proverbio greco recita all'incirca così: “Diventa grande quella nazione dove gli anziani piantano alberi della cui ombra non godranno mai”. Cosa sarà di quelle nazioni dove i giovani tagliano gli alberi della cui ombra hanno già goduto?

Sito della settimana

Picture
So che la maggior parte dei visitatori non conoscono la lingua inglese. Mi permetto comunque di segnalare questo sito per le bellissime foto, per i filmati e per molto di più.


Tree of Life - L'albero della vita

Picture
Sito dedicato agli insegnanti di scienze biologiche e a tutti gli appassionati di natura. Bello pensare che sia un albero.


La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione. Niccolò Ghedini Avvocato.

L'albero di Gloucester

Picture
Si tratta di un esemplare di Eucalyptus diversicolor che si trova nel Gloucester National Park vicino a Pemberton in Australia. Nel suo fusto sono stati inseriti, con andamento a spirale, pioli metallici che consentono ai più coraggiosi di raggiungere una piattaforma collocata a circa 60 metri di altezza dalla quale è possibile ammirare un panorama eccezionale (inizialmente sembra si trattasse di un osservatorio per l'avvistamento degli incendi). Chiunque non soffra di cuore e/o di vertigini può cimentarsi nell'arrampicata. Immagino che si tratti di una esperienza unica. Tuttavia le foto che vi propongo (tratte da diversi siti internet) mi procurano una grande tristezza. Penso che gli alberi meritino maggior rispetto. L'immagine di San Sebastiano del Mantegna vuole solo ricordare il dolore ed il martirio (così come un essere umano potrebbe provarlo).





Via Montenapoleone diventa verde con gli alberi "mobili"

Picture
Venti alberi contenuti in vasi in vetroresina a forma di Fiat 500, ideati dal designer Fabio Novembre, decoreranno via Montenapoleone a Milano fino al 30 settembre. «Per fare un albero», il nome dell'iniziativa: «È un modo - ha spiegato l'assessore agli Eventi, Giovanni Terzi - per dare nella via dell'eccellenza milanese un' immagine di una città aperta anche ad agosto, accogliente per i milanesi che non sono partiti e per i tanti turisti di passaggio in questi giorni». «Abbiamo voluto lanciare segni, evocare immagini», ha spiegato Fabio Novembre, ricordando la celebre canzone di Sergio Endrigo, scritta da Gianni Rodari, alla quale si ispira il titolo dell'iniziativa. Pochi spiragli invece per la pedonalizzazione di Montenapoleone. Claudia Buccellati, presidente dell'associazione di via, taglia corto: «Gli alberi stanno benissimo assieme alle macchine. Piuttosto è l'ora di cominciare a sanzionare le infrazioni e la sosta selvaggia». (Corriere della Sera - 6 agosto 2009).

Articoli correlati (La Repubblica 13 agosto 2009)

Partecipa al sondaggio. Io preferisco non commentare per non influenzarvi nel giudizio.


Sondaggio



L'apparecchio che fa “ping”
In un recente corso un allievo mi chiese come mai avessi deciso di dedicare i miei studi agli alberi. Ho studiato per anni entomologia e patologia vegetale occupandomi sempre più dell'organismo potenzialmente dannoso che dell'ospite (l'albero). Poi, come era logico che fosse, ho capito che il vero protagonista era l'albero che poteva ammalarsi. Ho studiato il sistema albero e ho cominciato a capire come tutto fosse legato.
Cosa c'entra questo con la macchina che fa “ping”? (vedi il filmato Monty Python - il senso della vita -la nascita)
Negli ultimi anni sono stati sviluppati strumenti diagnostici sempre più sofisticati. La nostra attenzione è ora quasi interamente dedicata allo strumento – che raramente siamo in grado di interpretare correttamente – e poco studio e approfondimento sono rivolti al protagonista del nostro lavoro: l'albero.


Un naso elettronico farà la radiografia agli alberi

Picture
Leggo sul Corriere della Sera del 29 settembre 2009 che “Palazzo Marino ha finanziato uno studio sul «naso elettronico» della facoltà di Agraria della Statale, coordinato dal professor Daniele Bassi: lo strumento misura le emissioni di gas nel fusto e consente la radiografia della pianta”.
Sono più di 25 anni che mi occupo della cura e della salute degli alberi ornamentali (non fruttiferi, non forestali). Sono cofondatore della Sezione Italiana dell'ISA - International Society of Arboriculture - di cui sono stato il primo presidente (1994-1995). Ho avuto l'onore di essere allievo di Alex Shigo, padre riconosciuto della Moderna Arboricoltura. Per farla breve in più di 25 anni di attività non mi è mai capitato di leggere nulla di simile. Ovviamente si tratta di un fraintendimento del giornalista autore dell'articolo.
Comunque chiunque fosse a conoscenza di ulteriori particolari su questi studi che analizzando le emissioni di gas sono in grado di eseguire una radiografia delle piante è pregato di contattarmi. Le mie ricerche in internet non hanno ottenuto alcun risultato di rilievo. Naturalmente so benissimo che in Svezia (1986) cani sono stati opportunamente addestrati per individuare alberi affetti da alcuni tipi di carie (in ambito forestale). Del resto i tartufai utilizzano cani per la loro ricerca. So che qualche "buontempone" ha eseguito la radiografia agli alberi (Germania 1993).   Ma che un naso (elettronico o no) possa fare una radiografia. Bene; onestamente questo è troppo anche per me.


Alcuni vedono le cose come sono e si chiedono: perchè? Altri sognano cose che non esistono e si chiedono: perchè no?

A closer look at trees

Picture
La fotografia mi ritrae con il Professor Kevin Smith a Riccione nell'ottobre 2007 durante un workshop sugli alberi (Alberi e dintorni) organizzato dal Dottor Daniele Zanzi. Era il genere di incontri che Alex Shigo usava tenere. Nella rete ho pescato (è il caso di dirlo) un filmato del nostro maestro comune.
E' altamente istruttivo e vi invito a vederlo. Purtroppo il parlato è in inglese (vedi il filmato).

E la storia divenne leggenda e la leggenda divenne mito

Picture
Come nascano i miti (nella accezione specifica di fatti o opinioni che non corrispondono alla realtà) in arboricoltura non è cosa facile a dirsi. Certo è che da quando usiamo il computer e internet l'accesso alle informazioni è sempre più facile ed è sempre più alta la tentazione di ricorrere al “copia e incolla” per scrivere articoli, tesi di laurea, libri. Quando la stessa affermazione è riportata da più autori diventa automaticamente vera (anche se priva o quasi di fondamenta) e difficile da confutare. Diventa un mito.
Alex Shigo scrisse un libro sull'argomento “100 tree myths” da poco ristampato. A titolo di esempio vi presento uno di questi miti con la relativa traduzione.


Gli alberi non fanno solo ombra

Picture
I benefici prodotti dagli alberi, soprattutto in ambienti degradati come quelli urbani, sono innumerevoli e noti ai più. Gli alberi migliorano la qualità dell'aria, producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, riducono i fenomeni di erosione del suolo, agiscono come barriere frangivento, danno valore alle proprietà al cui interno sono collocati, offrono riparo per uccelli e altra fauna spontanea (e molto altro ancora). Queste sono alcune delle ragioni per le quali dovremmo piantare alberi. Ma è possibile quantificare in termini economici questi benefici? Negli Stati Uniti d'America ci hanno provato.
Scegliete la vostra zona climatica, la specie e la dimensione e divertitevi a quantificare il vostro guadagno.(National Tree Benefit Calculator)

P.S. Quando vedremo qualche cosa di simile in Italia?


In fin dei conti è “solo” un pioppo (che vale 8634 euro e spiccioli)

Guardatelo bene perché forse fra un po' non ci sarà più.
Si tratta di un pioppo bianco di una sessantina di anni con qualche acciacco (come è normale vista l'età) ed una forte personalità.
Abituato a vivere in compagnia di un altro pioppo (abbattuto per consentire l'allargamento di una strada interna) ha sviluppato una chioma un po' asimmetrica che lo rende ancora più bello. Adesso è l'unico esemplare di questa specie rimasto all'interno della proprietà e sembra che sarà a sua volta abbattuto perché qualcuno afferma che potrebbe rappresentare un potenziale pericolo/rischio per una cabina del gas costruita di recente nelle sue vicinanze.
Vedremo come andrà a finire. Ora comunque non voglio annoiarvi raccontandovi la sua storia (tornerò a parlarne in seguito) ma desidero piuttosto raccontarvi la storia del pioppo bianco.

Articoli  correlati: Ade, Ercole, Leukè e il pioppo bianco - Il valore ornamentale di un albero




Non ho, lo riconosco, il dono dell’opportunità e della prudenza ma si è come si è. (Leonardo Siascia)

Quanto siete propensi a cedere?


Il gruppo di lavoro GLSA della SIA ha recentemente approvato le nuove "classi di propensione al cedimento" che sostituiscono integralmente la vecchia classificazione denominata FRC.
 E voi quanto siete propensi a cedere?
Capisco che il messaggio possa apparire un poco criptico.
Chi vuole saperne di più non esiti a contattarmi.


Protezione degli alberi nei cantieri

Picture
Anche uno sprovveduto dovrebbe capire che tagliando le radici di un albero lo si danneggia, si riduce la sua capacità di ancoraggio e lo si rende pericoloso. Dovrebbe. Il condizionale è d'obbligo perché molto spesso gli alberi vengono uccisi da lavori di scavo e di livellamento del terreno nella più assoluta indifferenza di chi esegue e di chi dirige il lavoro.
Letture consigliate
Protezione degli alberi nei cantieri -  Comune di Prato - (indicazioni svizzere) file pdf. 2.2 MB
Regolamento per la Tutela del Patrimonio Vegetale nel Comune di Varese file pdf 151 Kb


Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille!  (Confucio)


Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi. (Confucio)

Gli alberi hanno bisogno delle nostre cure?

Come abbiano fatto a sopravvivere ai dinosauri senza l'aiuto dell'Uomo è una domanda che pochi si pongono. Le gimnosperme (conifere) sono comparse sulla Terra circa 250 milioni di anni or sono e sono arrivate fino a noi senza che solerti arboricoltori professionisti le potassero, concimassero, bagnassero, trattassero con antiparassitari e quant'altro. Le angiosperme (latifoglie) hanno una storia evolutiva più recente ma comunque la distanza che le separa dalla comparsa dell'uomo è sempre molto ragguardevole (circa 150 milioni di anni). Gli alberi hanno realmente bisogno delle nostre cure? Lascia un commento nel blog dedicato.


PPD

Non è il nome di un nuovo partito politico ma l'acronimo utilizzato negli Stati Uniti d'America per indicare le malattie causate dalla pressione=presenza dell'uomo. PPD. People Pressure Diseases, sicuramente le più temibili malattie degli alberi soprattutto dall'avvento della meccanizzazione. (per saperne di più)




Anche gli alberi piangono

Chi dice che gli alberi non hanno sentimenti?
Provate a ferire un albero poco prima della ripresa vegetativa e lo vedrete piangere (o sanguinare come preferiscono dire i popoli di lingua inglese).
In cosa consiste il pianto?
Quale significato ha per l'albero?
E' l'espressione di un sentimento o ha un'altra spiegazione? (per saperne di più)


Il cucchiaio di legno

Questo cucchiaio di legno è un graditissimo dono che ho ricevuto da uno dei miei migliori allievi. Porta l'incisione di un bellissimo albero. Grazie Dino. Ma il cucchiaio di legno è anche il “premio” che viene vinto da chi arriva ultimo nel Torneo del 6 nazioni di rugby. Per molti (di solito chi lo vince) va assegnato in verità a chi perde tutti e cinque gli incontri. Ma si tratta di un errore, chi finisce il 6 Nazioni a zero punti vince il "whitewash", in pratica, va in bianco. Ma da dove nasce il Cucchiaio di legno? (per saperne di più)




La piramide della malattia

Per definizione la malattia è una alterazione rispetto allo stato “normale”. Concetto in certa misura filosofico che presuppone di conoscere e definire cosa sia la “normalità”. Per un alieno che arrivasse sulla Terra sarebbe praticamente impossibile, almeno inizialmente, distinguere quello che è normale da quello che non lo è. Ad esempio alcuni alberi d'inverno perdono le foglie mentre altri le mantengono. Cosa è normale per un albero? (per saperne di più)


Una serie di sfortunati eventi

Cosa porta un albero a morire? Secondo Alex Shigo, mio maestro, gli alberi muoiono principalmente per tre motivi; “Depletion” Disruption” Disfunction” (“The Demons of D”).
Depletion = Esaurimento, Svuotamento di energia, Fame
Disruption = Disgregazione, Rottura
Disfunction = Disfunzione, Malfunzionamento
Ma quali sono le cause di esaurimento, rottura e malfunzionamento?
Una serie di sfortunati eventi.




Parcheggio riservato agli automobilisti ubriachi

Chi guida non beve. Non è uno scherzo. Chi guida non beve. Basta poco per rovinarsi la vita. Comunque non sono gli alberi il problema (difficilmente attraversano la strada in modo imprudente) ma gli uomini con i loro eccessi.


Cosa sarebbe il mondo senza Capitan Uncino?

Potete immaginare un mondo senza “cattivi”? Come sarebbero gli alberi senza i loro parassiti? Gli alberi e i parassiti degli alberi sono parti integranti dello stesso sistema. .. (ma questa è tutta un'altra storia che dovrà essere raccontata un'altra volta)



E' un albero di Natale di circa 9550 anni l'organismo vivente più longevo al mondo

Si tratta di un abete rosso (Picea abies) che vive nella regione della Dalarna in SVezia a circa 900 metri di altezza. La sua incredibile longevità è dovuta alla sua abilità di clonare se stesso.(per saperne di più)


Pando, il gigante che trema.

Tra gli organismi attualmente presenti sulla Terra gli alberi detengono il primato in molte discipline. Ad esempio sono i più longevi ed i più grandi al mondo. In assoluto il titolo del più grande essere vivente sembra spettare a “Pando” ... (per saperne di più)



Shigo ha detto “Non dite Shigo ha detto”

Alex Shigo, padre riconosciuto della Moderna Arboricoltura che ho avuto il piacere di conoscere e che mi ha fatto l'onore di considerarmi fra i suoi allievi, ripeteva spesso questa frase: “Non dite Shigo ha detto”. (per saperne di più)


Endoterapia: tutto quello che (non) avreste voluto sapere o che non avete mai osato chiedere

Cosa sono i trattamenti endoterapici? Non confondiamo i trattamenti endoterapici con le iniezioni endoxilematiche. Sì perché sono endoterapici tutti quei trattamenti eseguiti con prodotti in grado, ... (per saperne di più)



Rassegna stampa

Articoli apparsi sulla stampa nazionale che parlano di alberi (per saperne di più)


La legge non ammette ignoranza

A causa della presenza di un temibile parassita fungino il platano in Italia gode di una particolare protezione. E' infatti in vigore il Decreto Ministeriale del 17 aprile 1998 che dispone come obbligatoria la lotta, su tutto il territorio nazionale, all'agente causale della malattia conosciuta come "cancro colorato del platano".Gli inadempienti sono denunciati all'autorità giudiziaria a norma dell'articolo 500 del codice penale e rischiano da 1 a 5 anni di reclusione (per saperne di più)



Il significato delle parole

"quando io uso una parola [...] essa significa esattamente ciò che io voglio che significhi".
Humpty Dumpty è protagonista di uno dei dialoghi più famosi del romanzo  "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò" Soprattutto nel linguaggio scientifico è importante definire......(per saperne di più)


Chi ha paura del tarlo asiatico?

Per anni è stato chiamato il cerambicide dalle lunghe antenne (i cerambicidi sono insetti appartenenti all'ordine dei coleotteri tutti caratterizzati dall'avere lunghe antenne). Ora è diventato il tarlo asiatico. Non preoccupatevi. È sempre lui (o lei) e può danneggiare le vostre piante ma non nuoce alla vostra salute. Uno spot della Regione Lombardia vi spiega cosa fare qualora doveste incontrarlo. Per ulteriori approfondimenti visitate il sito della Regione Lombardia. Se volete potete lasciare un commento nella sezione dedicata del blog.



A occhio nudo

Grazie al microscopio siamo in grado di vedere cose che l'occhio umano (l'occhio nudo) non è in grado di cogliere.... (per saperne di più)


Può un morto ammalarsi?

Personalmente penso che la malattia sia una prerogativa dei vivi. I morti, in quanto tali, non dovrebbero più ammalarsi. Se il legno è un “tessuto” morto perché parliamo di malattie del legno ?... (per saperne di più)



Skype Me™!

Yes, 'n' how many times can a man turn his head, Pretending he just doesn't see?
The answer, my friend, is blowin' in the wind, The answer is blowin' in the wind.

Picture
«Io» proseguì don Mariano «ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre... [...]»
Leonardo Sciascia