La pressione radicale
La pressione radicale è una delle forze responsabili della risalita della linfa all’interno delle piante e viene evidenziata da due fenomeni caratteristici: il pianto e la guttazione. Altre forze che spingono o trano l'acqua all'interno dei tessuti di trasporto sono la capillarità e la traspirazione. Ma di questo parleremo in un'altra occasione.
Il pianto
All’inizio della primavera gli alberi idrolizzano l’amido di riserva immagazzinato nelle radici trasformandolo in zuccheri semplici. Questo provoca un aumento della pressione osmotica che spinge l’acqua ad attraversare l’endodermide delle radici e ad entrare nei vasi dello xilema. Il continuo assorbimento di nuova acqua spinge la linfa verso l’alto. Se feriamo o potiamo un albero in questa stagione, prima della emissione delle nuove foglie, possiamo vedere del liquido fuoriuscire dalla ferita e questo può durare anche per alcune settimane. L’albero sembra piangere (o sanguinare).
Il fenomeno tuttavia non deve essere considerato in modo negativo. La ferita infatti viene continuamente lavata e questo impedisce alle spore dei funghi di infettarla.
La guttazione
La guttazione è la secrezione di goccioline di linfa attraverso aperture specializzate (gli idatodi) collocate lungo il bordo della lamina fogliare. Normalmente si evidenzia nelle prime ore del mattino e in condizioni di elevata umidità quando la traspirazione è rallentata e la pressione radicale spinge la linfa a risalire nelle foglie. Le goccioline di linfa espulse dalle foglie per proteggersi dalla eccessiva pressione possono contenere una grande varietà di composti organici ed inorganici (zuccheri, elementi minerali, antiparassitari).
La guttazione non deve essere confusa con la rugiada che è la condensazione del vapore acqueo presente nell’aria sulla superficie della foglia.
Pianto (a sinistra) e guttazione (sopra) sono determinati dalla pressione radicale

